ustica fa 30

Ctrl C – Ctrl V dal Corriere dove Aldo Grasso racconta della sua Italia,  di quello strano Paese e dei suoi sogni di futuro, di speranza.

Immaginiamo il peggio. Immaginiamo che la nostra aviazione militare, nel corso di un’esercitazione, abbia colpito per sbaglio il DC-9 in volo da Bologna a Palermo. Immaginiamo che invece sia stato un Mig francese che voleva colpire l’aereo di Gheddafi. Immaginiamo ancora che altre potenze straniere abbiano violato i nostri cieli… Sì, ma dopo trent’anni bisogna conoscere la verità: l’Italia si porta appresso troppi misteri irrisolti (Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Stazione di Bologna, l’Italicus…) per dirsi un Paese democratico. Per questo ho scelto di vedere «Ustica. Tragedia nei cieli », un documentario tedesco scritto da Hans von Kalckreuth, Ulla Haider e prodotto da Bilderfest Factual Entertainment (History Channel, canale 407 di Sky, venerdì, ore 22). Giusto per capire come da fuori vedono questa tragedia italiana. Era il 27 giugno 1980 quando sui cieli di Ustica l’Itavia precipitò in mare con il suo carico di 81 persone. Da allora le domande dei familiari si susseguono senza trovare una risposta. Fu un incidente oppure esplose una bomba a bordo dell’aereo? O è vera la tesi secondo la quale, sopra il Mar Mediterraneo, si svolsero le prove generali di una guerra che vide coinvolta l’aviazione francese e quella libica? Sono alcune delle tantissime domande che emersero durante le indagini, mentre accadevano altri fatti inquietanti: il ritrovamento di un Mig libico schiantatosi sulle montagne calabresi; alcuni dei testimoni della tragedia di Ustica morti in circostanze misteriose; insabbiamenti; false testimonianze. Quando all’inizio degli anni 90 il giudice Rosario Priore prese in mano l’inchiesta, si trovò di fronte ad un vero e proprio «muro di gomma». Ecco, agli occhi dei tedeschi che hanno tentato di ricostruire questomistero, l’Italia appare un Paese che ha abbandonato i familiari delle vittime al loro destino, di dolore e di oscurità. Non è una vergogna?

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Office per hobbis, no grazie

Ormai da un paio di anni utilizzo esclusivamente Open Office per fare un po’ tutto il lavoro hobbistico che mi si richiede, dalla pubblicazione di un piccolo giornalino settimanale alla compilazione di moduli e opuscoli informativi per l’azienda dove lavoro.
Le affermazioni di un dirigente di Microsoft Italia che non lo consiglia nemmeno per un uso hobbistico mi lasciamo un po’ perplesso, anche se alla fine devo considerare il suo punto di vista, infatti per tali usi hobbistici, Google Documents va più che bene.

Riprendendo un commento dalla rete
“prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, e poi tu vinci. Per il momento siamo al ti deridono”

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effetti della nutella

“fornitore ufficiale nazionale di calcio”

da etichetta… penso che sia giunto il momento di ridurre la mia quantità giornaliera, visti i risultati.

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piccolo mondo con gimp

il mio mondo

Girano in rete molte immagini di piccoli mondi che sembrano uscire da sfere di vetro come quelle dei souvenir.

Possiamo anche noi con estrema semplicità ottenere gli stessi effetti partendo da una immagine panoramica o quasi… Continue reading

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OOoracle

Il logo di OpenOffice si rifà il lifting, piccole correzioni grafiche niente di più sembra essere stato apportato dall’ultimo aggiornamento della suite targata Oracle.
Nuovi pure i set di icone che appaiono essenziali e minimalisti.
Il tutto mi ricorda un po’ le ultime modifiche grafiche in Google.
in attesa che il tutto diventi un trimarano…

openoffice

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Ei fu.

Così inizia l’ode del Manzoni scritta nei giorni successivi la morte di Napoleone, che causa delle memorie scolastiche mi riporta indietro nel tempo di circa cinque lustri.
Anche se al tempo non la vedevo così interessante la cosa…

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assomiglia in po’ a mac os

Da alcuni giorni è uscita la versione 10.04 di Ubuntu. La prima impressione, una vota installato il sistema è stata di trovarsi davanti ad un sistema fresco e per certi versi simile al look Mac.
Che dire -mi piace- anche se come sempre i cambiamenti sono sempre le sfide più difficili.
E visto che di default non è installato Gimp, ho subito rimediato aggiornando il sistema.
Bello anche il nuovo sfondo effetto-viola che migliora i colori “terra” che ci aveva ormai abituati la famosa distribuzione linux.

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bentornata polaroid

Peccato che la macchina sia uguale alla istantanea Fuji Mini 7S. Uguale il guscio, le forme morbide,  il contenuto. Cambiano soltanto i colori: rosso, blu e nero per la Polaroid; blu e rosa per la piccola Fuji, comunque sia bentornata cara Polaroid.

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corso di photographia

Utili consigli per aspiranti fotografi o per chi già con un po’ di pratica vuole affinare la tecnica

dalla serie non dare nulla per scontato. Continue reading

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il capo ha ragione

1. Il Capo ha ragione.
2. Il Capo ha sempre ragione.
3. Nella improbabile ipotesi che un dipendente avesse ragione, entreranno in vigore gli art. 1 e 2.

La sensazione è che di libertà nel PDL ci sia solo il nome.
Che posso dire, anche se non condivido pienamente le sue idee, ammiro l’uomo e il politico Gianfranco Fini. Continue reading

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